Nasce OVOItalia

BannerOVO_sitoLa campagna social #bastatacere: le madri hanno voce finisce e rinasce come Osservatorio sulla Violenza Ostetrica Italia (OVOItalia)!

Siamo sempre noi, quelle che vi hanno accolto amorevolmente, quelle che hanno gestito conflitti e passioni, quelle che hanno risposto ad ogni vostra domanda a qualsiasi ora del giorno e della notte per 15 giorni.

Siamo madri attiviste. Come madri, ognuna con il suo bagaglio culturale ed esperienziale, ci siamo attivate per promuovere la difesa dei diritti umani nella nascita, per rimediare ai danni della violenza ostetrica, per accogliere le storie di altre madri che urlavano nei sotterranei dei gruppi di mutuo aiuto sparsi per Internet e in giro per il Paese senza essere sentite.

basta1972-2016Da tempo le donne hanno iniziato a protestare per i maltrattamenti subiti nell’assistenza alla nascita. Tanto tempo che dalla prima campagna Basta Tacere!, promossa dai collettivi femministi italiani nel 1972, sono passati 44 anni e le donne continuano a raccontare degli stessi abusi e delle stesse mancanze di rispetto nel parto.

Abbiamo smesso di indignarci. Abbiamo smesso di difenderci dalle accuse di incompetenza perché la maternità non è considerata una “professione”, abbiamo smesso di sentirci offese quando ci inondano con fiumi di risentimenti, abbiamo acquisito il linguaggio delle istituzioni leggendo documenti, leggi, linee guida, evidenze scientifiche, bugiardini, consensi informati, testi universitari, file di slide nei convegni. Abbiamo ascoltato tutti, dagli operatori e professionisti sanitari, ai politici, governatori, ricercatori, baristi, parrucchieri, opinionisti, educatori di questo e di quello, le nostre madri e suocere, mariti, compagni, amanti.

Abbiamo cercato di portare le nostre voci ai vertici delle istituzioni, ci hanno accolto con cortesia e orecchie aperte. Ma non ci hanno creduto. Qualcuno ci ha chiamate “cattive” perché gli abbiamo portato cattive notizie. Si sono sentiti colpiti nel profondo, perché la nascita è una cosa bella.

Ed è così che anche noi la intendiamo. È così che le madri fanno fatica a raccontare le proprie storie di parto alle figlie e ai figli – per non offendere la bellezza della loro nascita, la memoria di un evento misterioso e importante che con i brutti ricordi rischia di segnare vite intere. Le madri non raccontano per non offendere le orecchie degli altri, perché una violenza raccontata è violenta due volte.

Ma a noi fischiavano le orecchie. Da quando abbiamo detto #bastatacere anche le nostre orecchie hanno smesso di fischiare. Stappatevi le orecchie, marinai, che le sirene hanno molto da raccontare: “tutto sappiamo quello che avviene sulla terra nutrice” (Odissea, Libro XII, vv.148-200).

Noi siamo qui per rimanere. Le madri si riproducono, gli altri vanno in pensione.

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Un pensiero su “Nasce OVOItalia

  1. Ho sempre pensato che coloro che spendono la loro vita nello studio e nel lavoro per aiutare il prossimo siano forse le persone più coraggiose e nobili che esistano, ma leggendo ogni sera le tragiche storie di queste madri mi rendo sempre più conto di quanta crudeltà viene esercitata verso persone che hanno bisogno di un aiuto, in questi casi di essere semplicemente seguite durante il parto, in questi casi in cui bisogna semplicemente fare il proprio lavoro e in questi casi in cui bisogna semplicemente dar conforto e gentilezza.. Sono una ragazza di venti anni, non ho nessuna esperienza di gravidanza e non posso capire pienamente il vostro dolore ma di una cosa sono certa: se molte di queste donne sono riuscite a superare la crudeltà, il senso di abbandono e le umiliazioni subite durante un esperienza che per una madre dovrebbe essere bellissima rovinata da coloro che non erano in dovere, sicuramente sono delle Grandi Donne nonché Grandi Madri. Un abbraccio forte.

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