Sherwood Festival: la maternità che vorrebbero (video)

Giovedì 30 giugno si è tenuto a Sherwood Festival presso lo spazio Sherwood Books & Media il dibattito ‘La maternità che vorrebbero’ a cura del collettivo Starfish di Schio e di Globalproject.info.

OVOItalia, rappresentato da Elena Skoko, ha partecipato insieme a Beatrice da Vela e Benedetta Pintus di Pasionaria.it.

“Il dibattito ha trattato della maternità nel suo più ampio significato e di come il corpo delle donne è costantemente sotto stretto controllo. L’utero, infatti, non è considerato nella nostra società organo privato, ma spazio pubblico in cui la donna perde autonomia decisionale e capacità di scelta. […]

Beatrice Da Vela (Pasionaria.it) ha parlato della battaglia per l’aborto, una delle battaglie cardini della stagione della conquista dell’autodeterminazione delle donne. I movimenti e tutte le forze “progressiste” hanno fatto l’errore di aver considerato questo ed altri diritti come dati acquisiti. […]

Elena Skoko (OVOItalia, osservatorio sulla violenza ostetrica) ha introdotto invece il fenomeno della violenza ostetrica.

L’assistenza alla nascita è in questi ultimi anni un discorso escluso dalla cultura femminista, anche se così non è stato nelle rivendicazioni passate. La campagna #bastatacere ha portato alla luce una serie di racconti riguardanti la nascita e la maternità che prima erano rimasti nascosti. Le donne, infatti, fanno fatica a raccontare queste esperienze perché spesso non trovano le parole per descrivere quello che hanno vissuto. Molte non vogliono raccontare quello che è successo durante la nascita per non offendere i figli, altre sono vittime loro stesse di una normalizzazione del dolore femminile che le ha fatte tacere sulle violenze subite finora. «Quella della nascita è una narrazione totalmente assente, ma senza una cultura di questo tipo una donna non sa di avere delle scelte».

Dal 1991 le donne hanno cominciato a raccontarsi attraverso internet, che è stato fin da subito strumento prezioso per confrontarsi e trovare uno spazio della narrazione che è uno strumento fondamentale.

La violenza ostetrica è stata affrontata anche a livello giuridico con la ley organica del Venezuela, che ha definito cosa si intende per questo tipo di abusi. Definizione che ritroviamo nella proposta di legge PDL Zaccagnini che ha contribuito a far conoscere il fenomeno in Italia.[…]”

Il riassunto completo del dibattito è disponibile qui: http://www.globalproject.info/it/produzioni/la-maternita-che-vorrebbero-a-sherwood-2016/20214.

Grazie al collettivo Starfish per aver organizzato questo incontro e per aver affrontato il tema dell’assistenza alla maternità in tutti i suoi aspetti.