Il Camper Rosa delle Madri: on the road dai Castelli Romani a Vipiteno

vipiteno_1

20 Agosto 2016. Mancano poche ore e il Camper Rosa delle Madri dei Castelli Romani accende il motore e una piccola ma significativa rappresentanza raggiungerà le Madri di Vipiteno per incontrare e portare un messaggio corale a difendere e proteggere la buona nascita. Tutto pronto, per un viaggio carico di tanti significati!

Ore 23.40 superato Fabro… la postazione itinerante ALL’ATTO pratico del Camper Rosa delle Madri, chilometro dopo chilometro con la pazienza che solo un padre e una madre sanno attingere per affrontare un viaggio con un mezzo che costringe chi guida ad andare adagio. Adagio, come un padre e una madre fanno con i figli, rallentano il passo per camminare insieme.vipiteno_2

Una Luna calante di agosto accompagna questo viaggio. Una luna particolare, che all’apice della sua pienezza di qualche giorno fa ha influenzato con energia del Divino Femminile il ciclo, la spiritualità del mondo femminile e maschile. Nulla viene a caso neanche un viaggio come questo, ricco di significato legato a un momento sacro del femminile e del maschile: la nascita!

Il Camper Rosa vede un alba diversa nel giorno del 21 Agosto 2016.

In un’altra vita era  un camper che accompagnava una copia di sposi nei loro viaggi itineranti alla scoperta di luoghi sempre nuovi, li proteggeva, offriva cure e servizi a far stare comodi come a casa al suo equipaggio… Non ha cambiato la sua natura amorevole verso l’equipaggio, anzi seppur gli anni passano il Camper Rosa non si tira indietro e vede ancora tanta strada fatta dai suoi specchietti sempre con lo spirito amorevole che ha contraddistinto tutti i suoi viaggi.

Un selfie al grande svincolo di Padova.vipi3

Cominciamo a conoscere i protagonisti di questa impresa. La nostra Ilaria, Madre dal cuore grande e amorevole di questo speciale equipaggio.

Il Camper Rosa annuncia l’arrivo a Bolzano circa alle 10.00 del mattino del 21 agosto 2016.

vipi5L’equipaggio di un camper che si rispetti in viaggio, durante il giorno, trova sempre il modo di conoscere gli usi e costumi dei luoghi lungo l’itinerario, senza dimenticare l’esigenza dei componenti dell’equipaggio più piccini.

L’equipaggio del Camper Rosa non dimentica queste intelligenti regole di vita itinerante a rendere i viaggi sempre meravigliosamente diversi nei passaggi, sapori e aromi.

La salita rallenta il viaggio, ma il glorioso e fiero Camper Rosa delle Madri dei Castelli Romani continua il viaggio per l’appuntamento ufficiale del 22 Agosto 2016 alle 10.30 all’ospedale di Vipiteno.

Raggiunta la destinazione di arrivo: Città di Vipiteno!

vipi6Si comunica pubblicamente all’equipaggio, attraverso i social media che hanno seguito l’impresa del Camper Rosa per ogni km che dai Castelli Romani i cuori delle madri, carichi di amorevoli sentimenti a governare pensieri, determinati a proteggere, difendere e sostenere la buona nascita, sono a Vipiteno insieme a Ilaria!

Le volontarie della Goccia Magica, Città delle Mamme Frascati, Chiara per i Bambini del Mondo, Human Rigth in Childbirth in Italia, CreAttivamente Ostetriche e tutte le madri che conoscono le associazioni e ci seguono, una comunità intera, unita alla rappresentanza della Goccia Magica, Città delle Mamme Frascati, e Chiara per i Bambini nel Mondo associazioni di volontariato dei Castelli Romani pronte nel chiedere un servizio dove il sapere ostetrico e medico sanno essere al servizio della nascita e non viceversa, proprio come succede all’ospedale di Vipiteno!

vipi7.pngL’indomani, il 22 Agosto 2016 presso l’ospedale di Vipiteno Ilaria Dal Sasso, una Madre Peer to Peer Volontaria della Goccia Magica, in rappresentanza delle Associazioni di Volontariato dei Castelli Romani: La Goccia Magica, Città delle Mamme Frascati, Chiara per i Bambini del Mondo, ha consegnerà anche per conto di OVO Italia (Osservatorio sulla Violenza Ostetrica in Italia) il Report #bastatacere nelle mani delle Madri Attiviste alto tesine e all’equipe del centro nascita di Vipiteno.

Le madri di Vipiteno hanno voce!

vipi8

vipi9

Arrivo del Camper Rosa delle Madri all’ospedale di Vipiteno.

Che le madri e il loro impegno come tali, insieme ai padri, siano le fondamenta sulla quale si struttura la società passata, presente e futura lo dimostra la preoccupazione dello Stato guardando i dati ultimi sulla scarsa natalità in Italia.

Una benedizione alle madri e ai bambini e a ciò che rappresentano ci vuole proprio.

GRAZIE PER AVERCI PENSATO, comunità di Vipiteno.

vipi10Le madri di Vipiteno e delle Valli dell’alto Adige sono arrivate ad accogliere Ilaria Camper Rosa arrivato dai Castelli Romani, della Regione Lazio fino a Vipiteno a dare forza alle loro voci.

Le madri Trentine pensano a tutto. L’incontro è importante e porta in consegna il documento che documenta il dolore delle donne che hanno subito violenza ostetrica.

vipi11Bisogna pensare ai bambini…ed ecco che arrivano curiose signore a intrattenere e divertire i più piccoli. Perché partecipare e incontri importanti non significa che non possano essere anche a misura di bambini e accompagnati con il sorriso.

È stato così consegnato il Report di #bastatacere OVO Italia nelle mani amorevoli e rispettose del dolore delle nostre sorelle italiane, alle Madri alto tesine affinché la loro determinazione a pretendere l’ascolto e comprensione del punto di vista delle madri nel Percorso Nascita nel Trentino Alto Adige sia più forte.

È necessario che le madri possano prendere parola nelle decisioni che le riguardano, perché le madri e i bambini sono i protagonisti della nascita e se avviene il contrario accade qualcosa di molto rischioso…e #bastatacere ne è il risultato che oggi dobbiamo TUTTI digerire.

Vipiteno è già una soluzione per affrontare le insidie della violenza ostetrica nelle sale parto è non va dispersa questa eccellenza.

vipi15Anche l’equipe dell’ospedale di Vipiteno riceve ufficialmente il Report #bastatacere.

Le madri altoatesine e non solo anche quelle che raggiungono Vipiteno da fuori Regione (circa il 50% delle nascite a Vipiteno sono di madri residenti in altre Regioni) sanno bene cosa troveranno in termini di assistenza alla nascita.

Meno del 5% di episiotomie
Meno del 20%di tagli cesarei
Meno del 20% di parti operativi

Basta questo per confermare che l’equipe ha una responsabilità grande dopo aver sfogliato il report #bastatacere e se non basta, dati ISTAT sulla quale si basa buona parte della valutazione del Ministero della Salute insieme alle indagini condotte dall’Istituito Superiore della Sanità per capire più a fondo il fenomeno.

Ma l’equipe di Vipiteno lo sa bene, ha solo bisogno di sostegno dalla politica regionale e dal governo centrale e dalle madri custodi con loro della buona nascita.

vipi16#bastatacere per Vipiteno

Il Camper Rosa delle Madri dei Castelli Romani in Alto Adige per esprimere solidarietà alla popolazione altoatesina dopo la decisione di chiudere il punto nascita di Vipiteno

Un incontro e uno scambio di doni assai significativo: dal comitato etico di #OVOItalia (osservatorio sulla violenza ostetrica in Italia) arriva il REPORT di #bastatacere, una campagna mediatica che ha messo in luce, attraverso la testimonianza di numerosissime madri e professioniste, la diffusione e la gravità di situazioni di abuso e di violenza ostetrica in alcune sale parto e reparti maternità di tutt’Italia e che ha smosso le coscienze di persone comuni, politici e operatori del settore.

Questo incontro crea dunque un ponte fra il “caso” Vipiteno e il resto d’Italia e mette in evidenza una cosa sempre più evidente: la chiusura del punto nascita di Vipiteno non è affare solo locale.

vipi17Da mesi ormai diversi gruppi di donne che si occupano di nascita e allattamento sul territorio nazionale e chiedono di partecipare attivamente alle scelte, si sono messi in contatto con il gruppo di madri cittadine attive altoatesine, per cercare di capire, per sostenere, per dare forza e voce a chi sul nostro territorio si batte affinché il punto nascite non chiuda e affinché la grande esperienza ed il know-how accumulati dall’equipe di Vipiteno per una nascita rispettosa non venga disperso, anzi possa fungere da stimolo per lo sviluppo delle future politiche di gestione dei servizi relativi alla nascita per il resto della nostra Provincia.

Vista dall’esterno, la chiusura di questo centro, un modello a cui guarda tutt’Italia per la sua adesione a pratiche di buona nascita auspicate da tanti operatori del settore e dai più autorevoli Istituti di ricerca nazionali e internazionali, è incomprensibile, inaccettabile. Anche a Roma, è un parlamentare non altoatesino, l’on. Adriano Zaccagnini, ad aver preso l’iniziativa di difendere Vipiteno, di difendere questa cultura della nascita, attraverso un’interrogazione parlamentare.

vipi18“Deve essere chiaro: non si tratta di attaccamento ai muri” chiarisce Michela Cericco della Goccia Magica dei Castelli Romani, “ma della difesa di una filosofia di assistenza alla nascita rispettosa di mamme e bambini!”

Questo piccolo gesto di solidarietà, ha dunque un sapore complesso che va capito per poter comprendere fino in fondo perché la chiusura di Vipiteno muova in questo momento tanti cittadini e cittadine e non solo le donne direttamente interessate, quelle delle valli limitrofe. Cosa stanno chiedendo le madri e i padri alla politica locale e nazionale? Che tipo di assistenza desiderano e da quale “scappano”, accollandosi viaggi di centinaia di chilometri per scegliere il posto dove partorire o decidendo di partorire in casa?

vipi19Chi limita la lettura delle manifestazioni in difesa del punto nascite di Vipiteno ad una questione di attaccamento affettivo o di comodità logistica, perde di vista la complessità e l’ampiezza della questione. La nascita, in Italia è malata dall’eccessiva medicalizzazione, ormai è risaputo.

Dietro alla bandiera della “sicurezza” non sempre si decidono strategie rispettose della fisiologia e biologia della nascita e nemmeno delle persone. Molti i moniti arrivati da anni dai più importanti Istituti di ricerca nazionali e internazionali e dal Ministero della Salute.

I politici trentini, che da diversi anni ormai osservano la “fuga” di un numero rilevante di madri (circa il 7%) verso ospedali fuori dalla loro provincia (e soprattutto in Alto Adige) hanno capito, pare, che porsi queste domande è indispensabile per poter decidere sul futuro dell’assistenza da fornire alle loro madri e ai loro padri e hanno deciso di fare un’indagine sulle motivazioni che portano a tali scelte. Una cosa si può suggerire loro, già da adesso.

Vipiteno è un modello, è un simbolo di una cultura della nascita non medicalizzata, umana, familiare, di rispetto e attenzione alla dignità della persona. Un luogo dove la logica dell’efficienza economica non sovrasta il diritto della persona ad essere sostenuta in un momento così cruciale per la sua vita in modo rispettoso ed amorevole, dove il sapere medico ed ostetrico sanno essere al servizio della nascita e non viceversa. Anche se Vipiteno verrà chiuso, questo è ciò che una fetta di popolazione chiede per sé stessa.

vipi21Scorci favolosi che così documentati entreranno nel diario di bordo del glorioso e fedele Camper Rosa e nel cuore delle Madri volontarie dell’ASLRM6 dei Castelli Romani della Regione Lazio. Ancora abbracciate dal calore della sorellanza delle Madri trentine e dalla loro accoglienza, la permanenza continua per conoscere altre realtà e altre sorelle…

Il Camper Rosa delle Madri e le Radici dell’Economia del dono delle Madri… cosa accadrebbe se le madri smettessero di ricercare l’assistenza amorevole per una buona nascita dal punto di vista dell’economia di un paese?

Cosa accadrebbe se le madri smettessero di donare l’amore materno attraverso accudimento amorevole dei propri figli?

Cosa accadrebbe se dovessimo definitivamente ignorare la conoscenza scientifica della potenza degli ormoni dell’amore?

Nell’era dell’ossitocina sintetica sapremo adeguarci all’amore sintetico e amare?

Alcune ipotesi sono già state avanzate dalla scienza e non ci sono buone notizie… anzi se mettiamo gli “occhiali della scienza” per vedere bene, qualcosa già è avvenuto soprattutto se focalizziamo l’attenzione su come si nasce oggi.

vipi20Quando le madri si incontrano per parlare di Buona Nascita i doni che si scambiano hanno il sapore ossitocinico dell’amore. Grazie Alessandra Dellafior in particolare da parte di tutte le madri della Goccia Magica. Berremo il tuo sciroppo di Sambuco al rientro di Ilaria e ti penseremo assaporando gli aromi e sapori della tua meravigliosa terra e sarà come essere ancora un po’ insieme.

Finisce così il primo tour del Camper Rosa che rientrando alla base, in prossimità della diramazione Roma Nord nel contava un viaggio lungo 2000 Km.

Il Camper Rosa delle Madri torna a Vipiteno il 14 ottobre 2016, Convegno “Fisiologia ostetrica: questa sconosciuta”

Testo di Michela Cericco. Immagini di Ilaria Dal Sasso.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...